Fisioterapia, Il Dolore

Dolore…sei un maledetto

Caro lettore di Wikifix, oggi parliamo di un argomento un po’ scomodo. Molto scomodo. Anzi, una vera rottura: IL DOLORE

Se riusciamo a conoscerlo meglio e a capirlo forse troviamo anche il modo per evitarlo. Ognuno di noi ha avuto nella sua vita esperienze più o meno elevate di dolore. Basti pensare alla lombalgia (cioè il dolore alla colonna vertebrale, il complesso funzionale che fa da pilastro all’organismo umano) che è un disturbo estremamente frequente in età adulta. Circa l’80% della popolazione ne è colpito almeno una volta durante la vita e causa spesso disabilità, impossibilità alla partecipazione sociale e assenza dal lavoro.

Quindi, è proprio il caso di dirlo: DOLORE, SEI UN MALEDETTO!

“Oooohh,ma maledetto a chi?! Guarda che se non ci fossi io rimarresti senza alcun tipo di funzione motoria in pochissimo tempo!”

Urca, non mi aspettavo una tua risposta. Hai ragione, quando ti fai presente ti becchi sempre una badilata di insulti, ma cerca di capirci e spiegaci meglio cosa vuoi dire.

“Bè è semplice, io nasco per avvertiti che qualcosa nel tuo corpo non sta funzionando bene. Quasi sempre mi presento perchè sei tu ad aver sbagliato qualcosa. Esisto per fare in modo che tu non continui a sollecitare una parte del tuo corpo che hai usato troppo o hai usato male”.

Be in effetti vista così si capisce la tua utilità. Ma cos’è che sbagliamo? A volte non capiamo perchè ti presenti.

Ai Giochi Olimpici di Roma, Bikila corse e vinse la maratona correndo senza scarpe

“Per iniziare basti pensare alle cose più banali: partite di calcetto senza alcun riscaldamento. Chilometri di corsa con le Superga o scarpe non curate, piuttosto vai scalzo alla Bikila porca miseria.Esercizi in palestra fatti male e allo sfinimento. Tenere la cornetta del telefono tra orecchio e spalla durante una conversazione eterna. Ma la cosa peggiore di tutte è rimanere fermi nella stessa posizione per ore. Molti passi falsi vengono compiuti stando fermi. Anche tu che stai leggendo questo blog scritto malissimo da sti “dottoroni” va che lo so che con tutta probabilità sei li seduto e magari anche ingobbito da almeno mezzora. Se continui così non puoi pretendere che non venga a trovarti”.

Ok, sei stato chiaro. Spesso è colpa nostra, ma è sempre così?

“Nelle patologie ortopediche in cui sono coinvolti ossa, articolazioni e muscoli mi presento ogni volta che un carico supera la capacità di una struttura a sopportare quel determinato carico. I due punti fondamentali sono qualità\quantità di carico e la capacità di resistenza del tessuto”.

Vediamo se ho capito bene. In poche parole quando il carico è molto elevato, oppure ripetuto nel tempo possiamo andare incontro a lesione e quindi dolore. Se sto giocando con gli amici e il fenomeno di turno mi entra sulle caviglie con una scivolata chilometrica alla Holly e Benji ci posso fare ben poco. In quei casi è la sfiga che ci vede benissimo. Ma negli altri casi potrei cercare di diminuire l’entità del carico e di allenare il mio corpo a sopportarlo meglio.

“Apperò, bravini voi di Fisio Fix. Vai avanti che ti vedo sul pezzo”.

Per poter fare in modo che il dolore non ci tormenti dobbiamo lavorare su entrambi gli aspetti. Migliorare, sicuramente, le nostre abitudini quotidiane e allenare il nostro corpo a sopportare le sollecitazioni della nostra vita. Ma se, nonostante tutto, ci vieni a trovare come facciamo a mandarti via presto? Si sa che l’ospite è come il pesce…dopo tre giorni puzza.

“Domanda interessante, ma per ora direi che gli abbiamo Fixxati abbastanza questi poveri lettori. Per oggi fixxiamo l’attenzione sui due punti fondamentali che abbiamo evidenziato prima”:

  • CONTROLLARE I CARICHI E LE SOLLECITAZIONI
  • ALLENARE IL CORPO A SOPPORTARE MAGGIORI CARICHI

Parleremo prossimamente riguardo le strategie su come controllare i carichi, su che esercizi eseguire per allenarci al meglio e come far sparire il dolore il più in fretta possibile. Per rimanere aggiornato continua a seguirci sul nostro blog e sui social.

1 thought on “Dolore…sei un maledetto”

Comments are closed.