scarpe
Preparazione Atletica e Fitness, Recensioni, Running

Aria di Rivoluzione nel Mondo del Running

C’è aria di rivoluzione e di cambiamento nel mondo del running. Il dibattito riguardo le scarpe da corsa suscita, giustamente, grande interesse ed ora un gruppo di ricercatori spagnoli propone una nuova versione denominata “Heelless Running Shoes” ottimale per evitare i tipici infortuni del runner.scarpe FBR

A prima vista sembrano incomplete, ma in realtà il design innovativo è realizzato in maniera tale da ridurre gli impatti sul tallone durante la fase di approccio al terreno. L’idea è dell’allenatore Franc Beneyto che, osservando il modo di correre degli atleti kenioti, ha riscontrato che nella loro falcata non approcciano mai il terreno con il calcagno, bensì con i metatarsi e l’arco plantare. Ciò permette di ridurre considerevolmente il rischio di infortuni. La base teorica riprende il concetto del barefoot running (corsa a piedi nudi) e delle scarpe minimaliste che abbiamo provato e recensito nei mesi scorsi. A mio avviso delle scarpe con zero cm di drop (differenza di altezza tra punta e tallone), ma con una suola leggermente più spessa delle scarpe minimaliste che ho provato, ti permette già di avere una corsa più naturale senza l’appoggio del tallone. Tuttavia, la soluzione adottata dai ricercatori spagnoli, sembra dare ottimi risultati e potrebbe essere un ulteriore aiuto per l’atleta amatoriale ad adottare una falcata più efficace e sicura. Cercheremo di provarle e di recensire anche questo tipo di soluzione, per valutare gli eventuali vantaggi rispetto a delle scarpe minimaliste e rispetto a quelle più tradizionali.

A questo link trovate l’articolo originale con maggiori informazioni e dettagli: Helless Running Shoes

Siamo certi che nel mondo sportivo questa non sarà l’ultima rivoluzione. Tecnici e studiosi sono sempre alla ricerca di continue soluzioni per ottimizzare la performance e ridurre il rischio di infortuni. Non ci resta che provarle per capire se i tecnici spagnoli ci hanno visto lungo.

Per rimanere sempre aggiornato iscriviti alla nostra Newsletter e seguici sulla pagina Facebook e Instagram

Dott. Baj Beniamino

Please follow and like us:
Barefoot Running
Preparazione Atletica e Fitness, Recensioni, Running

Barefoot Running: le nostre impressioni

Caro lettore di WikiFix oggi parliamo di barefoot running e cioè la corsa a piedi nudi. La corsa è uno degli esercizi più naturali che facciamo. Ci sono ricerche che provano che l’essere umano è nato per correre soprattutto per motivi di sopravvivenza (cacciare, scappare etc). Abbiamo passato la maggior parte della nostra storia camminando e correndo a piedi nudi (barefoot) e solo nell’ultimo secolo sono comparse le moderne calzature studiate appositamente per il running. Nonostante i progressi tecnologici e gli studi effettuati ogni anno il 79% dei runners incorre in infortuni di severità variabile, ma alcune ricerche hanno evidenziato un calo degli infortuni nei corridori abituati ad approcciare il suolo con l’avampiede piuttosto che con il calcagno. La corsa a piedi nudi favorisce l’appoggio di avampiede sfruttando maggiormente l’elasticità della volta plantare, così in questi anni si sono create due correnti di pensiero ben distinte e differenti: coloro che non si separeranno mai dal loro paio di scarpe tradizionali, strutturate e ammortizzate e coloro che si sono convertiti alle scarpe minimali che simulano il barefoot running (corsa a piedi nudi). 

Per poter dare la nostra opinione il dottor Baj ha provato un paio di Vibram Five Fingers modello Bikila e un paio di Merrell Trail Glove. Entrambe le scarpe sono state usate per 10 sedute di allenamento di circa 10 km ciascuna, inoltre sono state utilizzate anche durante camminate in città e su percorsi sterrati. 

LA PRIMA IMPRESSIONE

Entrambi i modelli si basano sul concetto di scarpa minimale e senza tacco con l’obiettivo di simulare il barefoot running. Le Five Fingers presentano il tipico taglio che ha caratterizzato questo brand con l’alloggiamento per le dita dei piedi ed hanno una suola in Vibram di circa 5 mm. Le Merrel hanno invece un taglio più tradizionale con una suola sempre Vibram, ma di uno spessore di circa 11 mm.

Chiariamo fin da subito che a nostro parere le cinque dita delle Five Fingers non servono a nulla, anzi hanno più svantaggi che vantaggi. Se sei uno che ama stare fuori dalla massa e soprattutto ami farlo vedere sono sicuramente le scarpe per te, altrimenti l’utilità di questo taglio è davvero bassa. Sono più scomode da infilare, necessitano di calzini altrettanto scomodi da infilare e da prendere appositamente (noi le abbiamo provate senza calze, ma in inverno è infattibile), danno fastidio nello spazio tra una falange e l’altra e non abbiamo rilevato nessun tipo di vantaggio nel gesto tecnico se non per una miglior aderenza della scarpa al piede, ma con differenze minime rispetto alle Merrell. Quest’ultime presentano un taglio più tradizionale con una calzata comoda ed efficace.

Fin da subito si fanno apprezzare per la loro leggerezza e morbidezza, in effetti sembra quasi di stare a piedi nudi ma con una protezione in più sulla pianta del piede.

COSA CAMBIA NELLA CORSA?

Fin dalle prime falcate la corsa appare decisamente differente e l’appoggio sull’avampiede avviene in maniera naturale e spontanea (immagine a lato). Barefoot RunningProvate a fare pochi passi di corsa a piedi nudi anche in questo momento. Vi accorgerete subito della differenza. La mancanza di ammortizzazione alle prime falcate non si fa sentire perché l’elasticità della volta plantare garantisce un impatto non particolarmente aggressivo. Nelle prime sedute di allenamento ciò che soffre maggiormente è il gastrocnemio, decisamente più impegnato rispetto alla corsa tradizionale, ma dopo un periodo di adattamento risulta essere un ostacolo superabile. Alla lunga, però, la superficie dura sollecita il piede sempre nelle stesse zone e in più occasioni sono apparsi fastidi e dolori verso la fine dell’allenamento. Solo in due occasioni il dolore si è protratto fino al giorno successivo. Risulta, invece, spettacolare la corsa sullo sterrato non troppo sconnesso.

E LA CAMMINATA?

Sulla camminata in ambiente cittadino non abbiamo riscontrato nessun tipo di vantaggio. Al contrario ci è sembrato che l’appoggio calcaneare potesse diventare dannoso. Durante il cammino, infatti, non avviene lo stesso meccanismo di appoggio sull’avampiede che avviene durante la corsa. Sono, invece, sorprendenti sullo sterrato e terreno sconnesso o roccioso. La suola Vibram garantisce un’aderenza che a prima vista sembra impossibile e sullo sterrato il piede si adatta perfettamente al terreno.

CONCLUSIONI

È vero, siamo fatti per correre e camminare a piedi nudi. Il problema è che non siamo fatti per correre e camminare sempre su superfici dure e lisce. Se ci pensate passiamo gran parte della nostra giornata, o addirittura tutta la giornata, a spostarci su superfici artificiali, rigide e lisce (asfalto, pavimento etc.). È per questo motivo che in parecchi casi abbiamo bisogno di calzature più strutturate ed ammortizzate. Sconsigliamo senza alcun dubbio l’utilizzo di calzature minimali per la vita di tutti i giorni e le camminate in ambiente cittadino, ma per quanto riguarda la corsa il discorso è molto soggettivo. È essenziale avere una tecnica di corsa perfetta e un appoggio del piede adeguato, altrimenti il rischio di infortunio rimane alto. Siamo rimasti colpiti sia per la corsa che per la camminata su sterrato (sentieri, prati, percorsi rocciosi). Per quanto riguarda la corsa consigliamo terreni non troppo sconnessi, mentre per la camminata qualsiasi superficie naturale risulta un piacere.

Il modello da noi preferito è quello realizzato dalla Merrell per comodità, facilità di utilizzo, design e, cosa più importante, per il fatto di avere una suola leggermente più spessa che toglie un pochino di sensibilità e propriocezione sul piede, ma garantisce una protezione in più da urti o tagli. 

Se decidete di provarle o se già le avete provate fateci sapere le vostre impressioni e scriveteci all’indirizzo informazioni@fisiofix.info

Per rimanere sempre aggiornato seguici su Facebook ed iscriviti alla nostra Newsletter

Beniamino Baj
Dottore in Fisioterapia
Dottore in Scienze Motorie e Sport
Specialista in Terapia Manuale
Membro del GIS Sport AIFI
Please follow and like us:
Preparazione Atletica e Fitness, Recensioni, Running

Recensione Calze Running

Spring Revolution

In un precedente articolo (“Prevenzione: facciamola coi piedi“) abbiamo visto quanto sia importante avere delle calze tecniche adeguate alla propria disciplina sportiva e nelle scorse settimane la Spring Revolution (www.spring-revolution.it) mi ha dato l’occasione di provare i suoi prodotti e in particolare il modello di calze per running 900 “High Long Compression” e 901 “High Short Compression”. Appena indossate le sensazioni sono molto positive, si avverte un importante impulso di sostegno della volta plantare e un delicato senso di avvolgimento della caviglia che fanno quasi venire voglia di correre scalzi e migliorano la propriocettività durante il gesto tecnico della corsa. Gli inserti sotto la pianta del piede e sul tendine achilleo sono ben studiati e offrono una buona protezione, ma il miglior pregio è quello di limitare i micro movimenti del piede all’interno della scarpa. Si elimina, infatti, quella sensazione fastidiosa di avere il piede separato dalla base d’appoggio da diversi strati (suola, soletta e calza) che scorrono gli uni sopra gli altri in particolare durante la fase di appoggio del piede al suolo che è anche la fase più critica della corsa. Con le calze Spring, invece, il piede sembra essere un tutt’uno con la scarpa migliorando il gesto tecnico e rendendolo più sicuro.

Il modello 900 “Long” differisce dal fratello minore “Short” proprio per la lunghezza della calza che arriva a coprire tutto il polpaccio. Personalmente prediligo maggiormente il modello lungo che offre una piacevole compressione della loggia muscolare posteriore della gamba, si ha una miglior sensazione di stabilizzazione della caviglia e migliora la circolazione sanguigna. In inverno sceglierei senza dubbio questo modello che, grazie al tessuto traspirante di cui è composto, potrebbe anche essere utilizzato durante i mesi più caldi.

Per maggiori informazioni www.spring-revolution.it

Please follow and like us: