esami strumentali
Fisioterapia, Il Dolore

Esami Strumentali in Riabilitazione: Non Temere i Risultati

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Caro lettore di WikiFix, oggi parliamo di un argomento molto importante in riabilitazione: gli esami strumentali (risonanza, radiografia, ecografia, TAC etc.).

Ottimo argomento, ho fatto una risonanza e ho scoperto che ho 3 ernie lombari, 2 protrusioni cervicali e una borsa articolare infiammata, ma non mi ricordo dove. Ho 34 anni e penso che dovrò smettere qualsiasi attività sportiva“.

No, non è così e ora vi spiego il perché. Molto spesso per poter formulare una corretta diagnosi non bastano i test clinici, così il medico specialista si avvale dell’aiuto degli esami strumentali. Essi hanno rivoluzionato la medicina moderna, poiché hanno permesso di osservare in maniera non invasiva cosa succede all’interno dell’organismo. Gli esami strumentali sono importantissimi e molto spesso fondamentali, ma state attenti al referto e non fatevi spaventare. È molto probabile, infatti, che tante disfunzioni elencate non siano in relazione con il vostro sintomo e non è preoccupante che esse siano presenti.

Seguendo questa ipotesi alcuni ricercatori hanno studiato i referti di esami strumentali eseguiti su soggetti sani valutando con che frequenza si evidenziano disfunzioni non sintomatiche (clicca sulla figura). Si è notato, per esempio, che sono molto frequenti discopatie cervicali o degenerazioni dei dischi lombari, alterazioni a livello delle anche, spalle o ginocchia, ma in tutti questi casi i soggetti non presentavano nessun sintomo. Come detto prima gli esami strumentali sono un ottimo aiuto in riabilitazione, ma è probabile che il referto vi elenchi una serie di disfunzioni trascurabili. È fondamentale che il vostro medico e il fisioterapista metta in relazione i risultati degli esami con i test clinici eseguiti in studio, così da capire quale disfunzione genera il sintomo per programmare un corretto ciclo di riabilitazione e ritornare alla pratica della propria attività sportiva o lavorativa.

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Beniamino Baj
Dottore in Fisioterapia
Dottore in Scienze Motorie e Sport
Specialista in Terapia Manuale
Membro del GIS Sport AIFI
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Come fare a meno del fisioterapista
Fisioterapia, Il Dolore

Come Fare a Meno del Fisioterapista

Caro lettore di WikiFix, oggi vi svelo il segreto per non aver bisogno di noi e della fisioterapia.

Stacca il sedere dalla sedia, alza il collo dal tuo smartphone ed inizia a muoverti. Questa è la cosa più semplice ed efficace per stare bene. La miglior via per prevenire i dolori. Il metodo più veloce per guarire.

ALZATI, MUOVITI, NON RIMANERE SEMPRE NELLA STESSA POSIZIONE.

Medici, fisioterapisti, preparatori atletici e altre figure sanitarie hanno un repertorio di proposte straordinario per poter alleviare, eliminare, ridurre e prevenire il dolore. Ma il primo passo dipende proprio da te. Immagina se ora io venissi ad appoggiare un dito sul tuo braccio creando una pressione anche non troppo marcata. Scommettiamo che a fine giornata avrai la pelle arrossata, irritata e in alcuni casi perfino lesa e ferita? La stessa cosa avviene ai tuoi muscoli e alle tue articolazioni durante un lavoro sedentario o ripetitivo.

ALZATI, MUOVITI, NON RIMANERE SEMPRE NELLA STESSA POSIZIONE.

“Ma chi ce l’ha il tempo di prendersi una pausa?”

Bastano 5 minuti. Ogni ora solo 5 minuti di cammino o esercizi. In una giornata lavorativa di 8 ore circa 40 minuti li puoi dedicare all’attività motoria. Recenti statistiche dichiarano che un lavoro sedentario di 8 ore necessita di 60 minuti di esercizio fisico per poter conservare un buon stato di salute. Volendo possiamo anche ridurre le tempistiche, ma la cosa fondamentale è che il movimento sia distribuito durante tutta la giornata.

ALZATI, MUOVITI, NON RIMANERE SEMPRE NELLA STESSA POSIZIONE.

Nei prossimi articoli parleremo più dettagliatamente degli effetti benefici del movimento e del perché il tuo organismo ha bisogno di muoversi. Metti un “Mi Piace” alla nostra Pagina Facebook ed iscriverti alla Newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per oggi non ci dilunghiamo oltre, anche perché è arrivato il tuo momento di agire.

SOGNA IN GRANDE. INIZIA DALLE COSE PICCOLE, MA INIZIA ORA.

Beniamino Baj
Dottore in Fisioterapia
Dottore in Scienze Motorie e Sport
Specialista in Terapia Manuale
Membro del GIS Sport AIFI

 

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Nervo Accavallato
Fisioterapia, Il Dolore

Il Nervo Accavallato Esiste

Caro lettore di WikiFix, mi presento. Sono Baj Beniamino, Fisioterapista, Preparatore Atletico e amministratore di Fisio Fix. Oggi vi parlo del nervo accavallato e, nonostante tutti i professionisti del settore vi abbiano detto che non esiste, vi svelerò che non è così.

Nervo Accavallato

Due settimane fa ho assistito ad una conversazione tra due miei colleghi. I due fisioterapisti discutevano sul fatto che per l’ennesima volta un paziente abbia dichiarato di avere un “nervo accavallato” e scherzosamente si sono presi gioco del mal capitato. Nulla di grave per carità, ma qualche giorno dopo mi sono imbattuto nella foto qui a fianco pubblicata su Facebook da un altro collega e ho cominciato a riflettere sull’argomento.

Cominciamo ad essere ben chiari. Scientificamente parlando hanno ragione loro, il “nervo accavallato” NON ESISTE. C’è anche chi ci ha fatto un sito al riguardo (www.nervoaccavallato.it) e ammiro tantissimo quanta buona volontà ci abbia messo nel farlo. Ma dovete sapere che uno dei processi fondamentali per impostare un ottimo programma riabilitativo è l’anamnesi e cioè la raccolta di informazioni riguardo alla patologia e ad altri aspetti ad essa collegati. Durante questa importantissima fase conoscitiva sarà compito del fisioterapista che vi ha in carico indagare su molteplici aspetti attraverso domande che a volte vi sembreranno anche strane. E voi pazienti avete la possibilità di racontare tutto ciò che vi sembra significativo, di descrivere la patologia, il dolore, gli obiettivi che vorreste perseguire etc.

Ed è proprio qui che entra in gioco il “nervo accavallato”. Quando chiedo ai miei pazienti la descrizione del dolore, non c’è niente, ma proprio NIENTE, che descriva meglio la sua sensazione che queste due semplicissimi parole. Esattamente come “sento un bruciore in questa zona”. Non c’è fuoco, non ci sono fiamme, ma il bruciore c’è. Si percepisce. ESISTE. Capita spesso di sentire descrizioni come: “mi sento incriccato”, “sento una lama in questo punto”, “ho la sensazione che un cane mi morda in questa zona”. Magari il cane non ce l’hai nemmeno a casa, ma in questo momento la descrizione è più che perfetta e al fisioterapista che ti sta ascoltando da delle informazioni essenziali ai fini del trattamento.

Per cui pazienti sentitevi liberi di esprimervi nella maniera a voi più consona. Non abbiate paura ad utilizzare un linguaggio poco scientifico. L’esempio pratico o le vostre sensazioni sono la miglior indicazione che ci possiate dare. Per tutte queste ragioni mi sento di dire che IL NERVO ACCAVALLATO ESISTE!

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