Fisioterapia, Il Dolore

Capiamo il Dolore

Caro lettore di WikiFix, già in un precedente articolo abbiamo parlato del dolore spiegandovi perché esiste e illustrando la sua importanza. Recentemente mi sono imbattuto in un libro con un titolo particolare, ma molto interessante: “Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita” e la spiegazione che l’autore da delle “seghe mentali” è molto similare al concetto di dolore che vi ho descritto. Vi propongo l’estratto con la descrizione citata:

dolore

“Mettiti nei panni del Creatore. Se tu hai fabbricato un fesso che si fa mangiare dalla prima tigre che pasa di li, cosa succede? Fine della creazione dell’Uomo e tu come Creatore ci fai una figura di cacca….

…Quindi devi inventare un sistema che impedisca al fesso di farsi mangiare non soltanto dalla prima tigre che passa di li, ma neppure dalla seconda e possibilmente neanche dalla terza. Ma come devi farlo questo sistema?

Devi farlo in modo che infligga al fesso un tale disagio a stare fermo a farsi mangiare dalla tigre, da convincerlo a fare qualcosa. Il dolore come disagio va benissimo ed è adattissimo a convincere anche un fesso come quello a fare qualcosa: soprattutto a portare via la pellaccia”.

Ora immagina la tigre come se fosse una patologia. Che so, immagina la lombalgia. Essa provoca dolore, disagio e sconforto, ma è solo un campanello di allarme che ti convince a prendere provvedimenti. Basta intraprendere il giusto percorso e potrai fuggire dalla tigre.

Ed ecco spiegato in parole povere perché, nella maggior parte dei casi, esiste il dolore. Non è altro che un campanello di allarme che deve spingerti ad agire per poterlo eliminare, ma che garantisce la nostra sopravvivenza e permette al Creatore di non fare figuracce.

esami strumentali
Fisioterapia, Il Dolore

Esami Strumentali in Riabilitazione: Non Temere i Risultati

esami

Caro lettore di WikiFix, oggi parliamo di un argomento molto importante in riabilitazione: gli esami strumentali (risonanza, radiografia, ecografia, TAC etc.).

Ottimo argomento, ho fatto una risonanza e ho scoperto che ho 3 ernie lombari, 2 protrusioni cervicali e una borsa articolare infiammata, ma non mi ricordo dove. Ho 34 anni e penso che dovrò smettere qualsiasi attività sportiva“.

No, non è così e ora vi spiego il perché. Molto spesso per poter formulare una corretta diagnosi non bastano i test clinici, così il medico specialista si avvale dell’aiuto degli esami strumentali. Essi hanno rivoluzionato la medicina moderna, poiché hanno permesso di osservare in maniera non invasiva cosa succede all’interno dell’organismo. Gli esami strumentali sono importantissimi e molto spesso fondamentali, ma state attenti al referto e non fatevi spaventare. È molto probabile, infatti, che tante disfunzioni elencate non siano in relazione con il vostro sintomo e non è preoccupante che esse siano presenti.

Seguendo questa ipotesi alcuni ricercatori hanno studiato i referti di esami strumentali eseguiti su soggetti sani valutando con che frequenza si evidenziano disfunzioni non sintomatiche (clicca sulla figura). Si è notato, per esempio, che sono molto frequenti discopatie cervicali o degenerazioni dei dischi lombari, alterazioni a livello delle anche, spalle o ginocchia, ma in tutti questi casi i soggetti non presentavano nessun sintomo. Come detto prima gli esami strumentali sono un ottimo aiuto in riabilitazione, ma è probabile che il referto vi elenchi una serie di disfunzioni trascurabili. È fondamentale che il vostro medico e il fisioterapista metta in relazione i risultati degli esami con i test clinici eseguiti in studio, così da capire quale disfunzione genera il sintomo per programmare un corretto ciclo di riabilitazione e ritornare alla pratica della propria attività sportiva o lavorativa.

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Beniamino Baj
Dottore in Fisioterapia
Dottore in Scienze Motorie e Sport
Specialista in Terapia Manuale
Membro del GIS Sport AIFI
Come fare a meno del fisioterapista
Fisioterapia, Il Dolore

Come Fare a Meno del Fisioterapista

Caro lettore di WikiFix, oggi vi svelo il segreto per non aver bisogno di noi e della fisioterapia.

Stacca il sedere dalla sedia, alza il collo dal tuo smartphone ed inizia a muoverti. Questa è la cosa più semplice ed efficace per stare bene. La miglior via per prevenire i dolori. Il metodo più veloce per guarire.

ALZATI, MUOVITI, NON RIMANERE SEMPRE NELLA STESSA POSIZIONE.

Medici, fisioterapisti, preparatori atletici e altre figure sanitarie hanno un repertorio di proposte straordinario per poter alleviare, eliminare, ridurre e prevenire il dolore. Ma il primo passo dipende proprio da te. Immagina se ora io venissi ad appoggiare un dito sul tuo braccio creando una pressione anche non troppo marcata. Scommettiamo che a fine giornata avrai la pelle arrossata, irritata e in alcuni casi perfino lesa e ferita? La stessa cosa avviene ai tuoi muscoli e alle tue articolazioni durante un lavoro sedentario o ripetitivo.

ALZATI, MUOVITI, NON RIMANERE SEMPRE NELLA STESSA POSIZIONE.

“Ma chi ce l’ha il tempo di prendersi una pausa?”

Bastano 5 minuti. Ogni ora solo 5 minuti di cammino o esercizi. In una giornata lavorativa di 8 ore circa 40 minuti li puoi dedicare all’attività motoria. Recenti statistiche dichiarano che un lavoro sedentario di 8 ore necessita di 60 minuti di esercizio fisico per poter conservare un buon stato di salute. Volendo possiamo anche ridurre le tempistiche, ma la cosa fondamentale è che il movimento sia distribuito durante tutta la giornata.

ALZATI, MUOVITI, NON RIMANERE SEMPRE NELLA STESSA POSIZIONE.

Nei prossimi articoli parleremo più dettagliatamente degli effetti benefici del movimento e del perché il tuo organismo ha bisogno di muoversi. Metti un “Mi Piace” alla nostra Pagina Facebook ed iscriverti alla Newsletter per rimanere sempre aggiornato. Per oggi non ci dilunghiamo oltre, anche perché è arrivato il tuo momento di agire.

SOGNA IN GRANDE. INIZIA DALLE COSE PICCOLE, MA INIZIA ORA.

Beniamino Baj
Dottore in Fisioterapia
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Specialista in Terapia Manuale
Membro del GIS Sport AIFI